Atti persecutori, maltrattamenti in famiglia, rapina impropria, lesioni personali e violenza privata. Sono questi i reati contestati a un 43enne arrestato dai Carabinieri della stazione di Bacoli al termine di un’escalation culminata con un’aggressione nel porto di Baia.
La vittima è l’ex moglie, 44 anni, separata da circa due anni e madre di due figli di 18 e 12 anni. Per lei il referto medico parla di 21 giorni di prognosi. Un epilogo che arriva dopo mesi di denunce e di una persecuzione mai interrotta.
Due anni di minacce e pedinamenti
Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, l’uomo non avrebbe mai accettato la fine del matrimonio. La donna, nel tempo, avrebbe sporto quattro denunce, anche nel periodo natalizio, segnalando appostamenti sotto casa, sul luogo di lavoro e continui pedinamenti in auto.
Non solo controlli ossessivi, ma anche urla, offese e minacce, che avrebbero trasformato la quotidianità della 44enne in uno stato di costante allerta. Una pressione psicologica…
