La protesta degli autotrasportatori e degli agricoltori contro il caro carburanti continua a paralizzare diversi snodi strategici del Mezzogiorno, provocando ripercussioni sempre più pesanti sulla circolazione stradale, sulle attività commerciali e sulla distribuzione delle merci. Da Napoli alla Sicilia, passando per Calabria, Puglia, Basilicata e Molise, camion, tir e trattori presidiano porti, svincoli autostradali e principali arterie di collegamento, chiedendo al governo interventi immediati per contrastare l’aumento del prezzo del gasolio e dei costi di produzione.
La mobilitazione, che in alcune regioni prosegue ormai da diversi giorni, comincia a produrre conseguenze concrete anche per i consumatori. Scaffali vuoti nei supermercati, ritardi nelle consegne, difficoltà nell’approvvigionamento dei prodotti freschi e rallentamenti nei trasporti alimentano la preoccupazione di commercianti e associazioni di categoria. In alcune zone si segnalano anche difficoltà temporanee nei riforn…
