Per comprendere come sta cambiando il mercato della droga a Napoli e nella provincia non basta più osservare soltanto chi vende. Pusher, vedette, sequestri, arresti e piazze di spaccio rappresentano la parte più visibile del fenomeno, ma dall’altra parte esiste una figura senza la quale l’intero sistema non potrebbe funzionare: il consumatore. È il cliente a scegliere dove acquistare, quanto spendere, quanto lontano spostarsi e quale livello di rischio accettare, contribuendo indirettamente a trasformare organizzazione, prezzi, consegne e perfino i confini geografici dello spaccio.
Dal radiologo all’imbianchino: non esiste un solo identikit del consumatore
L’analisi condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli restituisce una fotografia estremamente eterogenea. Tra gli assuntori intercettati compaiono studenti, camerieri, rider, imbianchini, ristoratori, agricoltori, pescivendoli e baristi, ma anche operatori sociosanitari, medici, fisioterapisti, avvocati, insegnanti, un…
